Ferragosto (Tempo di Bilanci)

Cara Estate 2017,

Prima che tu arrivassi me ne stavo in una specie di limbo, senza piangere – perché le bimbe grandi non lo fanno – ma chiedendomi che cosa sarebbe stato di me come Guida, di me come Emicranica, di me come semplicemente La Patty . E mi ero promessa di lasciare andare i mesi estivi (particolarmente ardenti, non solo al Sud e non solo per via degli incendi balordi) come andavano, di fidarmi solo del mio istinto (concedendomi anche qualche decisione improvvisa) e rimandarmi a Settembre, come mio fratello con Economia Aziendale.

Stavo così, in pratica.

E poi?

Come Guida, sono riuscita a battere il mio record di partecipanti “al buio” di MLSV (ben 40 che, chiusi nella Via Ninguarda, sembravano anche di più), ho firmato un nuovo contratto che mi riporterà in Valtellina da Settembre e a Dicembre potrò appendere al muro un altro traguardo “scolastico”. Questo mi rende orgogliosa come non mai, vuol dire che il mio impegno ha portato a qualcosa. E voglio andare avanti per questa strada…

Sono stata al Mare, non un mare qualsiasi, il Mare, quello che sento mio.

Sono stata dal Neurologo, varie volte. Poi, improvvisamente e senza apparente cura o motivo, mi sono sentita meglio (sì, beh, si sa che l’Emicrania se ne sta buona come e quando vuole, ma nemmeno fare la gelosa come ha fatto ultimamente!)

Mi sono accorta che A. è stata una grandissima delusione, mi sono sentita una scema.

Il mio migliore amico chiama il genere di persone come lui Paulots (sembra il nome di una birra, lo so). Sono tipi che non prevedono nulla se non la loro opinione, che non capiscono che l’Amore non può avere regole e che, sebbene si propinano come liberi nell’accezione più intelligente del termine, hanno bisogno di schemi (i loro, ovviamente). In sostanza, A. era un bambino, uno di quelli che non hanno nemmeno gli attributi per mollarti, allora lo devi fare tu. E sì, sono stata una scema, perché per qualche giorno ci sono stata male, perché io gli volevo bene, a modo mio. Io non le faccio innamorare le persone, se poi non so andare avanti. Non racconto bugie. Credo nel valore della comunicazione. Anche scurrile, se serve. Quanto ci voleva a dirmi che, mentre consolava la sua amica cornuta, con lei, a differenza che con me, è riuscito a dimostrare di essere meglio di quell’idiota di Christian Grey? * Ok, questa era una carognata!*

(E, del resto, che ti vuoi aspettare da uno che detesta i Coldplay e Copenaghen?)

Poi ho ripreso da dove mi ero fermata. Certi amori sono come quando ti si fermano le lancette dell’orologio e lo devi portare a sistemare. A dire il vero, io non porto mai l’orologio, un po’ per fastidio e un po’ per stile di vita. Non è detto che bisogna per forza trovare quello che ti addomestica, a volte sarebbe meglio trovare uno a cui piace correre sulla spiaggia, selvatico, come te.

So, I’m still looking for Mr. Raincoat – proprio come stile di vita. 

La tua affezionata ❤ Miss Raincoat

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