Buon Natale!!!

Chiudendo un po’ per ferie (si fa per dire, io le avrò la prima settimana dell’anno prossimo), Vi auguro di trovare sotto l’albero – più o meno – quello che avete domandato nella letterina. O Babbo Natale in persona, con renne e folletti.

Se, magari, durante il veglione o il pranzo, Vi state annoiando o i vostri parenti vi stanno facendo domande imbarazzanti, ecco i links degli articoli unicornosi più apprezzati durante gli scorsi dodici mesi.

Baci e abbracci,

❤ Miss Raincoat

Budapest

Palazzo Folcher a Morbegno

“Un Bacio Rubato” di R. Hicks

“Hoppipolla” dei Sigur Ros

Consigli amorosi by Ovidio (come conquistare l’amato/a in latino)

Praga

A dire la verità, i miei soggiorni a Praga sono legati alla maledizione di doverla visitare con stati febbrili o influenzali improvvisi e inspiegabili. Perciò, nella mia testa è una città tra il sogno e l’allucinazione, talmente che non so se esista o meno. 

Il Volo

controlla il tuo volo qui!

Milano – Praga a/r, non va mai oltre le 100 € ed è un diretto. L’aeroporto è collegato al centro tramite gli autobus.

Da Vedere

Sito Turistico Ufficiale

Nella parte più alta della città Hradcrany è la Città Fortificata. Lì troviamo il Castello, il Convento di San Giorgio, la Cattedrale di San Vito, il Vicolo d’Oro ed il Palazzo Reale. Appena sotto, scorgiamo Mala Strana (Città Piccola) dove l’edificio più degno di nota è la Chiesa di San Nicola. Collegata tramite il Ponte del Re Carlo sulla Moldava,  Stare Mesto (Città Vecchia) nella cui piazza troviamo il celebre Orologio Astronomico.

** Nella foto: scalinata del Castello verso Mala Strana, sullo sfondo il Ponte Carlo

Prague Card : essendo io una turista atipica, che ama visitare le città a piedi e scegliersi pochi siti da vedere, non usufruisco spesso delle city card. Tuttavia, quella di Praga è davvero ben studiata. Nel link sotto troverete un form dove è possibile calcolare tutto ciò che si vuol fare (dal trasporto, al ristorante e alle attività) prima di acquistare. Quindi, è una city card personalizzabile.

Calcolatore City Pass Prague

L’ Hotel

Friday Hotel Prague

Pensando alle mie tonsille, a Praga mi scapperebbe di concedermi un mezzo lusso. Io l’ho trovato nel Friday Hotel (una matrimoniale + colazione + caffé/the ad ogni ora sui 100 € a notte). La struttura è ubicata a Na Prikope, elegante via piena di locali, ristoranti, negozi…, in posizione strategica rispetto ai siti turistici sopra elencati. E’ dotata di bar, ristorante con cucina ottima, servizio navetta da aeroporto (e se non ricordo male, essendo che ci sono stata per lavoro, è pure pet friendly)

❤ Miss Raincoat

“Praga non ci lascia più andare. Questa piccola madre ha gli artigli. Non c’è altro da fare che cedere” – Franz Kafka

Fuga a Trieste

La mia città italiana preferita è Trieste, che ho visitato la prima volta in quinta liceo, quando mi sono innamorata del poeta triestino Umberto Saba. L’ho trovata colta, con i suoi storici Caffé e nelle sue briciole di storia imperiale, veneziana, asburgica e jugoslava (è diventata definitivamente italiana nel 1954).

“Trieste” di Umberto Saba

Come arrivarci…

Se si può, la scampagnata in Auto o in Moto è la scelta più interessante (anche se l’A4 è un’autostrada molto trafficata, per via del confine). Trieste dista da Sondrio 470 km (più o meno 6 ore)calcola il tuo percorso!

In alternativa, è comodo il Treno. Da Milano, con una Frecciarossa, in 4h30min si arriva a Trieste (da 65 €).controlla il tuo treno!

Ok, siamo arrivati a Trieste…

La Stazione Centrale si trova a 10 minuti di camminata dal Centro (Piazza Unità d’Italia), quindi, l’ideale sarebbe trovare un hotel vicino ad essa.

Ho trovato proprio carino il bed&breakfast Empire 1970, in via Torre Bianca nel Borgo Teresiano. I prezzi per una doppia, con colazione compresa, vanno dai 40 agli 80 €. La struttura è dotata, inoltre, di uno snack-bar e di un parcheggio privato (a pagamento).

Più info sul b&b

Da vedere:

Sito Turistico Friuli Venezia Giulia

  • Molo Audace
  • Piazza Unità d’Italia
  • Arco di Riccardo
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Teatro Romano [gratis]
  • Piazza della Borsa
  • Colle di San Giusto
    • Cattedrale
    • Castello [3,00€]
    • Monumento ai Caduti
  • Castello di Miramare [8,00€ Castello+Parco gratis]In autobus dalla Stazione Centrale linea Miramare – Grignano (n.6 o n.36) [biglietto: 1,50€] . A 8 km da Trieste, il nido d’amore di Carlotta e Massimiliano d’Asburgo.

controlla i trasporti pubblici!

**Nella foto: Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, nel Borgo Teresiano

❤ Miss Raincoat

Cagliari

Una città che conserva le sfaccettature dei diversi dominatori ma che, indomita come l’isola della quale è capoluogo, non appartiene a nessuno…

Cominciamo ad arrivarci…

L’Aereo è la soluzione migliore. controlla il tuo volo

Il volo Milano – Cagliari è diretto, dura 1h25min e costa ca. 130€ a/r

Se si optasse, invece, per un viaggio on the road (in auto, o meglio, in moto), è necessario servirsi del Traghetto. controlla la tua rotta

La rotta Livorno – Olbia dura 6h30min e costa ca. 130 € a/r + 274 km per arrivare a Cagliari.

Come passare il tempo?

Sito Turistico

Quartiere Castello

  • Cattedrale di Santa Maria [gratis]
  • Chiesa di San Michele [gratis]
  • Bastione di Saint Remy in foto + Giardino Sotto le Mura [gratis]
  • Anfiteatro Romano [5€]
  • Torre dell’Elefante [3€]

Quartiere Marina

  • Palazzi Liberty di Via Roma [gratis]
  • Molo Sabaudo + Faro [gratis]
  • Santuario di Bonaria [gratis]

Escursioni

  • a 2 km – Necropoli puniche di Tuvixeddu [gratis]
  • a 15 km – Parco dello Stagno del Molentargius con i fenicotteri rosa [gratis]
  • a 7 km – Spiaggia del Poetto e Sella del Diavolo [gratis, a parte eventuale lido]
Dove alloggio?

Per quanto riguarda l’alloggio, io preferirei un trattamento bed&breakfast in una struttura ragionevolmente vicina sia al mare sia ai monumenti. A pranzo/cena, m’immergerei nella cultura enogastronomica cagliaritana frugando tra le vie della città (pane, olive, salumi, il porceddu, le seadas, il mirto, il Cannonau…).

Hotel Italia più info

Dista 150mt. dalla Stazione Ferroviaria, direttamente collegata all’aeroporto (biglietto: 1,30€). È situato nel Quartiere Marina (vicino a P.zza Matteotti e al Municipio). Una notte + colazione in una doppia costa mediamente 85€.

Come mi sposto?

La Stazione dei Pullman Cittadini è in P.zza Matteotti, nel Quartiere Marina, vicino al Municipio.

controlla la tua linea 

[biglietto 1,30€; giornaliero 3,30€; settimanale 12,00€]

(il sito è molto ben fatto, si possono consultare le linee anche in base ai siti turistici!!!)

“Is ogus tuus alluttus che so fogu/sa bocca tua prus frisca de una rosa/ In su coru m’han fattu cussu giogu” – “A Liguori” di O. Baccaredda

❤ Miss Raincoat

 

“Bere una Coca con Te” di Frank O’hara

Frank O’hara, curatore del MOMA di New York e membro di spicco della New York School (arte contemporanea), può essere definito un artista urbano. Ci descrive Manhattan nel modo più ironico e genuino possibile. Le sue poesie sono dialoghi e non celebrazioni, per questo riescono a sconfinare dalla pagina. Il suo linguaggio è semplice, studiato, meditatamente sgrammaticato, anche se le sue immagini provengono dalla sua “canoscenza”. Ignaro del suo talento, componeva addirittura i suoi versi in stanze piene di gente e dimenticava le sue opere nel cassetto della scrivania.

Questa poesia mi piace perché riesco a farla mia. Parla di viaggi, di arte e di amore senza fronzoli smielati.

leggila qui

Cosa ho capito io…

La Coca Cola, simbolo del Consumismo, la famosa bevanda analcolica ma frizzante, diventa protagonista della comparazione con la donna amata, una sorta di Beatrice moderna. Ossia il poeta preferisce il bere qualcosa di semplice, non Champagne, con lei piuttosto che viaggiare per mari, come Ulisse. Le località citate, oltre a essere delle località balneari europee, sono anche situate nei Paesi Baschi spagnoli e francesi, quindi indicano anche la sudata indipendenza dello stare da soli. Eppure, se non torni da nessuno, vagare per il Mondo può anche farti dare di stomaco. Un’analogia che ritorna più volte è il San Sebastiano, con la città iberica e l’arancione (l’iconografia del Santo lo vuole martirizzato su un arancio): chi non ha mai visto la persona che ama luccicare come se fosse sacra?

L’ambientazione del componimento è un pomeriggio passato ad una mostra di statue al MOMA. I sorrisi complici e il fatto che il curatore consideri l’Arte troppo statica rispetto all’amore per la donna, però, riportano alla mente ciò che è successo nell’appartamento di fronte al Museo nelle prime ore del mattino. Qualcosa che viene descritto con la metafora dell’albero che respira dagli occhiali.

Meravigliosi i giochi di parole tra “love for” e “lave for“, che si leggono ugualmente, ma la seconda sta a significare una completa immersione. È sublime, poi, l’ironia tra l’amore di Frank per la donna e l’amore della donna per lo yogurt (acidella?!); l’ho trovata anche una reminescenza catulliana.

Nel crescendo dello smarrimento di non trovare più l’appagamento nell’Arte che tutti i “secchioni” provano, viene citato il dipinto preferito del poeta, “Il Cavaliere Polacco” di Rembrandt. Questo quadro, comunque, non è esposto nel “suo” MOMA, ma alla Frick Collection (quando non è “in giro” per esposizioni temporanee). Tuttavia, Frank è contento che la donna non l’abbia mai visto, una sorta di virilità dinnanzi alla “verginità” intellettuale.

Anche il Futurismo, che indaga il movimento, è troppo fermo rispetto ai gesti della donna (più avanti nel testo, si snobba Marino Marini e le sue varie versioni di “Cavalli e Cavalieri”, sostenendo che, forse, era il cavaliere a non saper padroneggiare il cavallo). Addirittura, il poeta non riesce più a sbavare nemmeno per i maestri Leonardo e Michelangelo.

Meravigliosa la domanda retorica sugli Impressionisti. Il poeta si chiede a cosa sia servita tutta la diatriba se all’aperto, dove questo gruppo di pittori dipingeva, non avevano nessuno insieme o al “Levar del Sole” (è il quadro di Monet con il quale inizia la Corrente Impressionista), dacché lui al levar del sole era con la sua donna nella sua camera da letto.

Incredibilmente per un amante dell’Arte, la poesia conclude asserendo che gli artisti si sono fatti tutti quei ragionamenti assurdi, perché non si erano mai concessi d’innamorarsi. Innamorarsi impegna il cervello e ti fa diventare anche piacevolmente ignorante. Frank è messo a disagio da questa deficienza, eppure lo sta dicendo alla donna, appunto perché è pazzo di lei, in una moderna versione dell’amor cortese.

❤ Miss Raincoat