Il Salone d’Onore di “Palazzo Malacrida”

Questo soffitto è considerato uno dei capolavori di Cesare Ligari (Milano 1716 – Como 1770), figlio del noto pittore valtellinese Pietro Ligari. Cesare studiò a Venezia , dove imparò il tonalismo di Tiepolo. Decise di tornare in Valtellina, terra d’origine della sua famiglia, nel 1744 e lì sposò Lucrezia Brisa, che lo onorò di ben 11 figli. In Valle non fu molto apprezzato, un po’ perché era troppo avanti con i tempi e un po’ perché il pubblico lo vedeva troppo meno classico rispetto al padre: Pietro caratterizzava le sue scene moraleggianti e monumentali di colori scuri, mentre Cesare amava gli squarci luministici festosi (erano come Elvis e i Sex Pistols, per capirci). Anche trasferendosi in città, a Como, le sue sorti non cambiarono e lì morì in povertà.

Eppure, oggi lo si sta finalmente rivalutando tra i pittori più importanti del Settecento Lombardo. In più, la sua biografia lo descrive come un uomo brillante, elegante e abile violinista (era un figo, tipo Alberto Angela!!!).

Sul soffitto del Salone d’Onore presso il Palazzo Malacrida di Morbegno, troviamo il tema illuminista del “Trionfo della Ragione nelle Arti e nelle Scienze sopra l’Ignoranza”.

In una bella interpretazione della lezione veneziana sul colore, fresco e brillante, troviamo una sapiente illusione di una scena che rompe lo spazio architettonico.

Le figure che incontriamo in una composizione solo apparentemente caotica sono: l’Ignoranza bendata che precipita dal Cielo, sulle nuvole le allegorie femminili di Arti e Scienze (Musica con liuto, Pittura che dipinge lo stemma dei Malacrida, Astronomia con telescopio, Architettura con planimetria, Geometria con compasso e Geografia con sfera armillare ) e, in alto, la Verità che trionfa con la fiaccola accesa.

Palazzo Malacrida di Morbegno, 1761

❤ Miss Raincoat