Corfù

Se è pur vero che la dichiarazione d’amore migliore è <ti porto al mare> è anche vero che ogni buona Guida che si rispetti ragiona un po’ come lo zelante Furio, ossia, non fantasticano romanticherie ma le pianificano in ipotetica. Io mi ci vedo bene a Corfù, con un prendisole comprato alle bancarelle, un cappello di paglia e l’immancabile protezione solare SPF 50+…

Le pubblicità ingannevoli dell’isola mi hanno sempre fatto credere che Corfù sia solo mare. Comunque, il mare che piace a me, quello con spiagge libere, tranquillità e l’acqua limpida a tal punto che lo snorkeling è d’ordinanza. Purtroppo, io sono una di quelle turiste che non riescono a stare tutto il giorno sedute sull’asdraio e non cerco i locali alla moda, per me la vacanza è scoperta (e rispolvero della passione per la Reflex).

Così, ho scoperto Corfù Città, o meglio, Kérkyra in greco. Qui è situato l’aeroporto dell’isola, il Kapodistrias (da Milano in estate ca. 200€ a/r, con spesso almeno uno scalo ad Atene calcola il tuo volo!). L’aeroporto dista dal centro 3 km, cioè a 10 min di autobus (n.5 o n.6). Consiglierei di evitare i taxi e preferire il trasporto pubblico locale; se si sceglie di andare alla ricerca della spiaggia perfetta o di visitare altri paesi sicuramente è preferibile un noleggio anche direttamente in aeroporto. L’arrivo in aereo è veramente suggestivo, dacché all’atterraggio si sorvolano un monastero bianchissimo e un’isoletta a forma di topo.

Consiglio di visitare questo sito che offre informazioni pratiche, enogastronomiche, tariffari del trasporto locale, delucidazioni sulle spiagge… Info Corfù

Visitiamo Corfù Città

  • Alle porte del centro storico, troviamo Piazza Spilia. Qui notiamo che la cittadina è delimitata da due fortezze. Se saliamo alla Fortezza Vecchia possiamo godere di un panorama dall’alto privilegiato.
  • Percorrendo le vie lastricate, tra elementi architettonici mediterranei, bizantini e veneziani, è d’obbligo lo shopping “di cianfrusaglie” nei numerosissimi negozietti. Possiamo anche scorgere dei centri benessere dove è ancora in voga l’utilizzo di sanguisughe per riattivare la circolazione. L’edificio più importante è la Chiesa dell’Agios Spyridon (con l’inconfondibile cupola rossa del campanile).
  • Arrivati alla Spianada, possiamo concederci una sosta sulle panchine all’ombra degli alberi, facendo un po’ attenzione alle api, che costituiscono un cruccio per l’intera isola. In questa zona, non mancano i bar ed i ristoranti. Mediamente, si riesce a mangiare con 15-20€ a testa (menù che propongono feta, tzatziki, pesce fritto p.e.). 
  • Dalla Spianada parte un autobus per Kanoni, un borgo a 4 km che ospita il Monastero della Madonna Vlacherna, collegata, tramite piccole imbarcazioni, all’Isola Pontikonissi . Siamo vicinissimi all’aeroporto, infatti sono questi i monumenti che avevamo scorto all’arrivo. I biglietti di questi trasferimenti costano ca. 2 €.
  • Una Gita: da Platia Saròko parte un bus per Gastouri (a 10 km) dove è sito il Palazzo Achilleion (entrata 7€; coda abbastanza lunga), la residenza dove si rifugiava la Principessa Sissi. Dai Giardini, zeppi di statue classicheggianti, si gode di una vista mozzafiato sulla baia.

❤ Miss Raincoat

**Nella foto: Benitses, dove è sita una delle spiagge migliori dell’isola e che unisce, nel suo paesaggio, mare e montagna.