Cronache dal Bancone

Oggi voglio parlarvi delle due birre che mi stanno piacendo di più in questo periodo…

Gold Hobgoblin

Si tratta di una golden ale o summer ale, quindi una birra ad alta fermentazione ma molto fresca e dissetante. Il birrificio inglese che la produce è Wychwood Brewery sito nell’Oxfordshire. Come anticipa il nome, il colore è dorato e la schiuma è moderata e non corposissima. I quattro tipi di luppolo impiegati la rendono medio-amara; il malto d’orzo e di frumento le donano aromi di scorza di limone, lime e frutto della passione. 4,2 % VOL.

Morena Celtica

Si tratta di una milk o sweet stout, quindi una birra scura (tostata) ma anche dolce (viene aggiunto il lattosio, uno zucchero che non fermenta). Il birrificio che la produce è sito in provincia di Potenza e questa birra è artigianale, cruda, non filtrata e rifermentata in bottiglia. Inoltre, è una doppio malto. Il suo colore è nero intenso, non ha una schiuma corposa ma è comunque persistente. Il suo sapore è avvolgente, sa di cioccolato fondente. Ha giusto un picco tostato di caffé. Il profumo è quello della vaniglia (che è negli ingredienti). In uscita, si sente qualcosa come caramello o ciliegia candita. 6,8% VOL.

Bevete con moderazione, ma soprattutto non bevete mai birra calda o mal spillata!

Miss Raincoat

Cronache dal Bancone

Birra Cruda e Birra Non Filtrata

“Cruda” sta a definire un tipo di birra non pastorizzata e priva di conservanti, perciò scade prima ma è più genuina, tipo la verdura appena colta nell’orto di zia Assuntina.

La pastorizzazione è un trattamento termico, durante il quale la preparazione che porta al prodotto finale viene portata a una temperatura di 60°C. Serve per sterilizzare e per rendere profumi e sapori uniformi, ovviamente toglie alla birra gli elementi nutritivi e rende necessaria l’aggiunta di anidride carbonica.

Le Birre Crude sono generalmente “non filtrate”, che è sinonimo di “integrali”. La birra cruda non filtrata è ovviamente più torbida (poi, dipende anche dalla tipologia, per esempio le lager-weiss sono più torbide per antonomasia).

La (micro)filtrazione prevede la rimozione di particelle solide, le quali causerebbero il deperimento, tramite una membrana microporosa (con una sensibilità di molto meno di un millimetro). La filtrazione, a volte, sostituisce la pastorizzazione. Quindi, si possono trovare in commercio alcune birre crude ma filtrate.

Cosa abbiamo provato…

Abbiamo scelto una birra italiana di un brand molto commerciale, la Peroni Cruda.

Questo è un esempio di birra cruda (non pastorizzata) ma microfiltrata a basse temperature. Il tipo di birra è lager, perciò è una bionda naturale poco torbida, luppolosa (quindi amarognola) e beverina (4,7% VOL.). Non amo eccessivamente le lager perché non hanno una grande aromaticità sulle mie papille, ma come aperitivo sul divano ci sta davvero. Anche se la cremosità che viene promessa dalla pubblicità io non l’ho avvertita.

Insomma, è una birra da partita. Buona Coppa Italia 🙂

Miss Raincoat