Cronache da Amantea e dintorni

*Giorno 1*

Quest’anno ho deciso di trascorrere dieci giorni di vacanza con mamma, papà e mio fratello minore (che comunque ha la barba ed è più alto di me!!!). La scelta del jingle we are family è stata dettata dalla cifra tonda dell’imminente compleanno del genitore maschio e dall’altrettanto imminente ed agognata data della pensione; la scelta della meta calabrese è ovviamente dovuta alle origini dello stesso genitore (anche se i cosentini sono definiti dai catanzaresi, come papà, babbi – ossia fantocci – ma,  disse il saggio zio Pietro, Amantea è l’ultimo Comune in provincia di Cosenza, poi inizia Catanzaro…).

A papà piace viaggiare in auto. Mio cugino R. ha pure provato a fargli passare la stizza per l’aereo, ma nulla… ci siamo fatti 11 ore e 30 + soste di viaggio (consiglio a Giusy Ferreri la hit Sondrio/Amantea) arrivando in terra calabra alle 6 di mattina. Mio fratello mi aveva tenuta sveglia tutta la notte per vedere gli incendi in Campania e io avevo finito l’ultima mia visita guidata la sera prima. Quindi, potete immaginare lo stato psicofisico in cui mi trovavo all’inizio delle  vacanze. Ero talmente sciroccata che mi sono drogata di valeriana: il clima era da togliere il fiato (sui 35 gradi già di mattina) e abituarsi ai ritmi decisamente più umani del Sud è stato – solo inizialmente – traumatico!

Abbiamo deciso di alloggiare ad Amantea, presso l’Hotel Santa Maria. Da raggiungere è ottimale, perché si trova direttamente sulla Strada Statale n.18 (e a meno di un chilometro dalla Stazione, dalla quale è fruibile una navetta gratis a richiesta), che è un passaggio obbligatorio per raggiungere la cittadina; anche la posizione lo è dato che il mare è a 200 metri e il centro a 800 metri + a pochi passi ci sono supermercati (tipo Coop e Conad), alimentari, farmacia e negozi di articoli per l’igiene (tipo Acqua&Sapone).

Il personale è davvero molto gentile e aperto a soddisfare ogni esigenza, anche per noi petulanti turisti del nord che abbiamo ritmi troppo frenetici e richieste che manco Heidi a Francoforte. Antonella e la sua famiglia gestiscono la struttura davvero al meglio delle loro capacità, tanto che l’albergo non solo è confortevole, ma anche ben tenuto e può schifare tutte le cattiverie che vengono sempre appiccicate al nome di questa Regione meravigliosa. Anche i camerieri sono molto cordiali e , senza essere appiccicosi, svolgono il loro lavoro pazientemente e professionalmente. La chicca della struttura è sicuramente l’ascensore “panoramico”, con le pareti in vetro dal quale si può vedere subito il mare e non claustrofobico, cioè.

La colazione viene servita al piano -1 (h 8- 10,30) è a buffet dolce/salato/frutta + bevande calde dal bar (ho apprezzato, anche più di A., i cornetti alla crema al limone e i merendelli, frutto tipico calabrese che per me è come le madeleines di Proust). Già a colazione viene portato al tavolo il menù pranzo (h. 13)/cena(h.20) (se si è assenti per gitarelle basta comunicarlo in reception la mattina): è sempre diverso ogni giorno, sempre primo – secondo (di carne o pesce a scelta)  – frutta/dolce. I pasti sono serviti, invece, al piano 0, con vista sul giardino. La cucina oltre ad essere ottima e con prodotti freschi e locali è pure digeribile e l’uso dell’aglio è qb. Le bevande, comunque, si pagano a parte (il vino della casa è buono; ricordate che l’Acqua Calabria è più diuretica rispetto alla Levissima, quindi armatevi di pannolini!!!).

La nostra camera quadrupla (1 matrimoniale + 2 singoli) era molto ampia. Per un caso fortuito non abbiamo avuto la vista mare, ma è stato un bene, così la ferrovia e la strada erano dall’altro lato e abbiamo dormito addirittura con più silenzio rispetto a casa. In più, ogni camera ha un terrazzino sul quale si può stendere e, naturalmente, avere una vista mozzafiato – specie al tramonto – sul centro storico (* cfr. foto in copertina). La camera disponeva anche di aria condizionata e di connessione wi-fi protetta dell’albergo (in pratica, funziona anche Whatsapp).

L’albergo era dotato  di un proprio lido con bar, da pagare a parte (8€ al giorno per ombrellone, sdraio e lettino). Anche qui ci siamo trovati bene perché era pulito, ben organizzato, non affollato e i bagnini non spalmavano la crema solare alle turiste come si vede solo in certi filmettini (no, giuro, esistono!!!).

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Grazie dell’ospitalità, avete reso le mie vacanze veramente rilassanti!!!

Tariffe dell’Hotel

Che cos’è il merendello?

❤ Miss Raincoat

 

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