“Theatrum Orbis Terrarum (?)” di Ignoto

Durante una delle mie ennesime notti insonni ho trovato questa immagine che mi è sembrata davvero <wow> (dovrei smettere di utilizzare questo suono onomatopeico a mo’ di parola!!!). Però – questo mi rode – stavolta non sono riuscita a scovare né titolo né autore.

Ho voluto darle io un nome (dacché è un diritto fondamentale) e ho pensato al fatto che i due innamorati dei quali vediamo solo la stretta di mani non sono sdraiati su una cartina qualsiasi. E’ un foglio del Theatrum Orbis Terrarum di Abramo Ortelio (1570), la prima raccolta di mappe che si può chiamare atlante; qui vediamo la fanart di una ristampa del 1573 (colorata a mano e con l’aggiunta di lamine di rame, pensate!). Il motto al di sopra della cartina è una citazione delle Tusculanae Disputationes di CiceroneQuid ei potest videri magnum in rebus humanis, cui aeternitas omnis, totiusque mundi nota sit magnitudo (Che cosa tra le cose di questo mondo potrà sembrare importante all’uomo che conosce l’eterno e l’immensità dell’universo?).

Il messaggio che è stato appiccicato sul web a questo fotomontaggio/digital art è quello dell’amore a distanza che può sopravvivere a tutt’e’cos’. Onestamente, sono sempre stata dell’idea che, impugnando il manico di un trolley, non puoi permetterti dichiarazioni d’amore. L’idea che essere sotto lo stesso cielo sia  già abbastanza per colmare le distanze fa un po’ acqua da tutte le parti, se si pensa alla comodità di trovarsi sotto lo stesso plaid, proprio adesso che comincia a fare freddino…

Io l’ho interpretato un po’ a modo mio.  Ho pensato a quel gioco che si fa da piccoli con il mappamondo, che si gira e si posa il dito sulla destinazione in cui si andrà. Il significato dell’amore è, forse, trovare una persona con la quale fare i bagagli ora – destinazione ovunque. 

Quello che ho visto da sola vorrei vederlo con te. Girarmi e vederti sorridere per le cose che ho sorriso io. Ti avrei dato questo. Non l’hai voluto. Hai detto che non era abbastanza per te. Hai detto che ti lasciavo partire senza di me perché sapevo di non poterti meritare, invece ti stavo solo lasciando libero di essere felice. Ancora adesso, spero che tu sarai felice. E io lo sarò?

P.S. Mi piacerebbe, comunque, conoscere il titolo e l’autore di questa composizione che ho trovato intellettualmente coinvolta!!! Se lo sapete, alzate la mano!!!

❤ Miss Raincoat