Valtella in Love

883 – “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”

Solita notte da lupi nel Bronx/ Nel locale stan suonando un blues degli Stones/ Loschi individui al bancone del bar/ Pieni di whisky e margaritas/Tutto ad un tratto la porta fa slam/ Il guercio entra di corsa con una novità/ Dritta sicura: si mormora che/I cannoni hanno fatto bang…

Introduzione da karaoke facile, per introdurre il tema odierno: in Valtellina, se vuoi innamorarti di un essere magico a caso, puoi. Altro che le repliche di Harry Potter su Italia Uno…

Il Gigiàt della Valmasino

Il Gigiat è un uomo peloso, una sorta di essere umano gigantesco con le corna e le zampe da stambecco. Questa creatura non è stata tradita dalla moglie, anzi, è un tipo molto libero, considerato il Guardiano delle Alpi. Il nostro Gigi è molto atletico, si diverte a saltellare tra le rupi e non dorme mai. Non è offensivo, punisce solo chi non rispetta le montagne con scherzi pesanti. Riesce bene anche a farsi amare dalle donne, che per lui nascondono castagne, noci e cacio per le foreste. Insomma, è il macho delle Alpi Retiche! 🙂

Il Giuèt di Caldenno (Berbenno di Valtellina)

Il Giuet è una sorta di basilisco, un serpente con il muso di drago, che si fa avvistare nelle estati sugli alpeggi sopra Polaggia, frazione di Berbenno. Molti lo scambiano per un neonato: il suo aspetto lo fa sembrare un bambino in fasce colorate e il suo fischio ne ricorda un vagito. Essendo ghiotto di latte, alcune donne che avevano appena partorito, lo hanno anche nutrito dal loro seno. Qual è la differenza? Che questo mostro non si ferma nemmeno davanti all’amore materno: il suo sguardo fa cadere chiunque in un sonno profondo, fino alla morte. Si narra che dentro al Giuet siano state imprigionate da Dio le anime dannate dei Protestanti di Berbenno, degli eretici, uccisi durante il Sacro Macello – che così si vendicano con i Cattolici. La mia professoressa di Francese delle Medie era convinta di averne tenuto in braccio uno 🙂

Miss Raincoat

883 – “Nord Sud Ovest Est

Viso pallido ti sta ingannando/ Non la troverai/ Sono mesi che stai cavalcando/ Dimmi, dove andrai?

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