Fuori Cantina // Degusta Morbegno 2020

Dietro le Quinte

Quando ho saputo che per tre weekend avrei dovuto starmene insieme ai fantasmi dei Malacrida, mi trovavo in un bosco in loc. Bruciate, appena sopra a Selvetta – umile frazione di Colorina. Al telefono mi sono sentita dire “Ecco, brava siediti su un ceppo perché ho un compito da affidarti e non puoi dirmi di no!”.

Eccoci qui, le tre settimane sono finite. Assolutamente, penso che l’abbinata alla degustazione enogastronomica all’assaggio delle opere artistiche del Palazzo Malacrida sia stata totalmente esplosiva per tutti i cinque sensi. Edificante anche per me che ero lì a raccontare le storie delle donne dei Malacrida – di Doralice Greco e di Annamaria Peregalli (le due più apprezzate), di Cesare Ligari che a un certo momento ha lasciato il cantiere sbattendo le porte (apparentemente storte oppure finte), della Grazia che cambia peso a seconda del punto di osservazione, dei tradimenti di Giove, dell’Eroe senza una gamba, dei colori mozzafiato regalati a una sala d’onore che trasuda Illuminismo, di un gatto nero e, infine, di un’alcova con affaccio su Scimicà, quella zona di Morbegno che domina, senza respiro, i tetti del Centro Storico…

Quindi, in primis, bisogna ringraziare i turisti degustatori che hanno fatto in modo che questa (speriamo nuova) edizione covid free (perché su prenotazione, contingentata, mascherinata, al tavolo e con uscite ed entrate diversificate) delle storiche Cantine sia stata un successo. Chiaramente, senza di loro ci saremmo semplicemente bevuti una birretta tra di noi parlando del più e del meno – a gruppetti di sei, ovvio. Ma non sarebbe stata la stessa cosa, perché avrebbe fatto morire quell’idea di turismo slow che tanto fa bene alla nostra Bassa Valle. Ma non sarebbe stata la stessa cosa, perché a noi piace aprirvi le nostre porte e ci piace che diffondiate la vostra esperienza fuori dai confini del Forte di Fuentes, alle porte della Provincia. Siamo stati bravi a sognare, credere e a mettere in scena un turismo possibile anche in questi tempi virali. Perciò, siccome fa bene alla salute, gongoliamo due secondi, ma a mani giunte (e igienizzate) per augurare loro meglio e lasciarli con un arrivederci.

La Squadra del Malacrida, ossia quella del percorso Vini Bianchi a Palazzo (dei quali parleremo in un altro post) è stata messa su con le persone più ossessivo-compulsive trovate in giro nei peggiori vicoli di Morbegno. A parte gli scherzi, la riuscita del nostro piccolo tassello in questo evento non sarebbe filata così bene se io, i sommeliers dell’AIS Lombardia/Delegazione Sondrio (capitanati dalla delegata Elia Bolandrini, una donna dall’energia poliedrica ed eclettica) e i volontari della Pro Loco di Morbegno (con Bryan Pace che ci ha cronometrati, spronati e condotti alla meta come un allenatore durante una staffetta) non avessimo collaborato metodicamente cercando di non accoltellarci con i coltelli dello Chef Luca e, ovviamente, senza fumarci il rosmarino – abbiamo fatto branco in simpatia e buona lena, quindi. Un’esperienza lavorativa abbastanza faticosa, lo ammetto (talmente tanto che nemmeno un piatto di pizzoccheri riusciva a sfamarmi, altro che la Fiesta di quella pubblicità…), però anche indelebile, che ti fa dire “l’anno prossimo lo facciamo ancora, vero?”

❤ Miss Raincoat

Qui potete vederci tutti, ma proprio tutti, all’opera ❤

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