Il Calcio Storico Fiorentino

Cose a random che ho scoperto durante questa torrida estate

Estate 2018: ce la ricorderemo più per l’Italia che ai Mondiali non ha giocato, oppure per il 4% del tempo in campo che Neymar ha trascorso a piangere falli per terra?! 

Ma lo sapete che ho scoperto? Che l’antenato del calcio è nato a Firenze (in realtà, a seguirlo sembrerebbe una partita di rugby) Nasceva come figlio del gioco latino dell’harpastum (rubato a quei machi dei greci ovviamente), che significava “portare via con forza” (una palletta tipo quella di pallamano). Ci si allenavano i gladiatori e i soldati (frequenti i derby romani – barbari).

Nel Medioevo in tutta Europa si giocava con la palla in modo più o meno violento, ma questo Calcio Storico non viene menzionato mai da Dante, perciò o il Sommo era l’uomo perfetto che non pensa al calcio (eh, Bea, magari avresti dovuto tralasciare il naso), o si è diffuso più tardi, circa nel Quattrocento. Il torneo  veniva disputato nelle piazze durante il Carnevale, spesso con la presenza di re o imperatori nelle tribune. Si smise di giocarci nel Settecento. Nel 1930, ossia in Epoca Fascista, per il quarto centenario dell’Assedio di Firenze,  il Calcio fiorentino è andato riaffermandosi fino a divenire con gli anni la manifestazione rievocativa più importante di Firenze, celebrata a giugno in occasione  di Santa Croce (Squadre e Piazze: Verdi di San giovanni, Rossi di Santa Maria Novella, Azzurri di Santa Croce, Bianchi di Santo Spirito).

Insomma, questo sì che è uno sport da veri uomini!!! (A parte quando il tutto sfocia in violenza trucida)

    • Originariamente il pallone non era pieno d’aria, ma di stracci e i giocatori – anche oggi – lottano corpo a corpo per il suo possesso per 50 minuti
    • Il campo è di rena ed è un rettangolo diviso in due quadrati per terra (cioè senza rete)
  •  Un tempo, i calcianti erano nobili dai 18 ai 45 anni vestiti in livrea (anche oggi il si veste l’abito tradizionale e prima delle partite ci sono varie parate in costume). 27 calcianti per squadra: 4 portieri (datori indietro ) 3 datori innanzi (terzini) 5 sconciatori (mediani) 15 corridori (attaccanti) + 1 arbitro, 6 guardalinee e 1 giudice fuori campo. Il maestro di campo interviene per ordine, regole e zuffe.
  • La partita ha inizio con il lancio del pallone da parte del pallaio sulla linea centrale e la seguente “sparata” delle colubrine  (cannoni a mano)  che salutano l’apertura delle “ostilità”. Da questo momento in poi i calcianti delle due squadre cercheranno (con qualunque mezzo) di portare il pallone fino al fondo del campo avversario e depositarlo nella rete segnando così la “caccia” (goal). È importante tirare con molta precisione poiché qualora la palla finisse, in seguito ad un tiro sbagliato o ad una deviazione dei difensori, al di sopra della rete, verrebbe assegnata la segnatura di mezza caccia in favore dell’avversario. Ad ogni segnatura di caccia le squadre si devono cambiare di campo.
  • Premio? Una vitella di razza chianina.

❤ Miss Raincoat

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.