Orvieto

La domanda più intelligente che mi è stata posta durante il periodo di festeggiamenti apocalittici per il mio compleanno è stata “Ti posso regalare un viaggio? Dove vorresti andare?”. Non so per quale motivazione, ma – di getto – ho nominato Orvieto.

Le motivazioni, in realtà, sono queste…
1. La Raggiungibilità

Orvieto è raggiungibile con i mezzi pubblici (treno) prendendo la Freccia Rossa fino a Firenze – Santa Maria Novella e un Regionale Veloce fino a Orvieto – Scalo. Il viaggio a/r costa attorno ai 100 € (io consiglierei anche di organizzarsi per rimanere un’oretta nei pressi della stazione omaggiata da Pupo). Con i mezzi propri si può arrivare a Orvieto – Scalo, precisamente in Piazza della Pace e trovare un parcheggio gratuito (per ogni tipo di veicolo e munito di servizi – 450 posti) ad un passo dalla Funicolare (in Piazza Matteotti). La Funicolare, proprio dirimpetto alla Stazione Ferroviaria insieme alla Stazione dei Bus (per le altre mete umbre), ci permette di raggiungere Piazza Cahen, dove è situata la “vera” Orvieto. Il costo del biglietto della funicolare è 1,30€ (gratis fino ai 6 anni – validità 90 minuti) lo stesso biglietto dà diritto di usufruire dei minibus che portano da Piazza Cahen al Duomo o a Corso Cavour – le corse di funicolare e minibus si effettuano ogni 10 minuti dalle 8,00 alle 20,30. Il Duomo o Piazza Cavour distano 10 minuti a piedi. 

2. La Geografia e il Paesaggio

Orvieto, in provincia di Terni, è situata nella parte occidentale dell’Umbria a 325 metri di altitudine. La rupe tufacea sulla quale è abbarbicata domina la valle dei fiumi Paglia e Chiani. La nebbiolina magica dalla quale è spesso avvolta la fa sembrare l’Olimpo di Pollon. Il suo Centro Storico, invece, è un dedalo di viuzze antichissime.

3. L’Arte alla Portata di Tutti 

Quello che farei io ad Orvieto è scegliermi un paio di monumenti da visitare approfonditamente e, in seguito, concedermi i cosiddetti giri turistici (che i più intellettuali chiamano il sightseeing) e, dato che ci sono, di esplorare i negozi di artigianato locale (celebre per le ceramiche e per il vino). 

I monumenti orvietani che destano la mia curiosità sono il Duomo e il Pozzo di San Patrizio. L’ingresso al Duomo, compreso di Cappella di S. Brizio, costa 4€ (se si aggiunge 1€ si possono visitare anche il Museo dell’Opera nei Palazzi Papali e la gipsoteca presso S. Agostino). Per scendere dentro al Pozzo il biglietto è di 5€. Le entrate sono acquistabili nelle biglietterie in loco.

Vicino a Piazzale Cahen troviamo il Tempio Etrusco(che si trova all’interno di un giardino pubblico) il Pozzo di San Patrizio e la Fortezza dell’Albornoz. Proseguendo un po’ verso est della piazza ci troviamo alla Porta Rocca, che è anche un’ampia balconata sulla vale e sulle mura antiche. Il Pozzo di San Patrizio, che garantì ad Orvieto l’acqua anche in caso d’assedio, è collocato alla fine di un viale alberato.

Attorno a Piazza Duomo troviamo, da una parte, l’importante chiesa e, di fronte, la Torre di San Maurizio con orologio (a sinistra) e il Palazzo dei Papi/Soliano sede del Museo dell’Opera (a destra). Il Duomo è considerato un capolavoro del Medioevo e uno dei rari esempi di Gotico Italiano. Ce ne accorgiamo anche solo ammirando l’esterno, costernato da rilievi, portali e quei magnifici affreschi su fondo oro in facciata. Eppure, non si può lasciare Orvieto senza aver visto le Scene dei Dannati di Luca Signorelli nella Cappella della Madonna di San Brizio. Il Duomo conserva anche la reliquia della Porziuncola, un lembo di lino sul quale il vino eucaristico si sarebbe tramutato in sangue. 

In Corso Cavour, dove potremo ammirare anche il Palazzo dei Sette e la Torre del Moro, possiamo anche pernottare presso l’Hotel Corso (offre anche la possibilità di mezza pensione presso un ristorante convenzionato; in modalità b&b costa ca. 50€  in una doppia)

Per le nostre passeggiate non possiamo dimenticare Piazza del Popolo (con il Palazzo del Capitano e la romanica Chiesa di San Rocco), Piazza della Repubblica (con il Municipio e la torre campanaria dodecagonale  della Chiesa di Sant’Andrea), Via Malabranca, che ha un panorama imperdibile, verso Via della Cava (+ Chiesa di San Giovenale e ex chiesa conventuale di Sant’Agostino) e di Via Ripa Serancia (con le caratteristiche case in tufo).

[Per maggiori informazioni circa il soggiorno e i siti turistici qui

 

** Tanti auguri di Buon Compleanno a mia Sorella (per domani ), che ha ispirato questo post (oggi). I love you **

❤ Miss Raincoat

 

 

 

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