“Bedtime in the Forest” di Esther from the Sticks

Era la mia personale ora della nanna durante la tarda serata tra Ferragosto e il Giorno di S. Rocco, quando mi sono imbattuta in questa fotografia artistica. Per caso, tra un post e l’altro su FB, dopo aver pubblicato anch’io una foto storta che attestava la mia scoperta dell’anguria a pasta gialla. 

Esther “dalla Campagna”, con un nome che mi ricorda Jenny From The Block e il suo didietro assicurato, è una ragazza americana (della Georgia) con un blog che s’introduce in questo modo: “Questo è il mio salotto virtuale. Siediti comodo e gustati il té della casa. Abbiamo gusto limone, camomilla, deteinato, miei progetti, pesca, liquirizia, video, menta, lavori di maglieria e fotografia“. Non mi è stato semplice trovarla, io mi figuravo un nome blasonato in calce a quest’opera, invece è solo una graziosa e brillante studentessa ventenne con i capelli rossi che condivide i suoi esperimenti artistici. Mi sta già moooolto simpatica!

Sul suo blog, Esther racconta che “L’ora di andare a dormire nella Foresta” è un autoscatto del 17 agosto 2010 (il destino me l’ha fatto scoprire 7 simbolici anni dopo!!!) per immortalare il vestito che ha cucito da sola. Nel post parla, infatti, della scuola che sta per iniziare, della sua macchina da cucire (anche lei immortalata nella foresta dormiente) che non collabora, dei prezzi dei tessuti al Wal-Mart… Però, alla fine, ci riesce ad immergere nell’atmosfera della fotografia: <Mi sono divertita un sacco a scattare questa foto! Gli alberi sembravano così carini e magici. Mi sembrava di essere sull’Isola che non C’è… ma questa emozione è subito svanita quando credevo di aver visto un serpente! Aiuto!>. Insomma, una ragazza che gioca con la sua creatività senza accorgersi di essere un’artista!

A me, personalmente, mi ha riportato alla mente le Veela, quelle creature mitologiche delle retrovie di Harry Potter.

Ma sì, le Veela, le bellissime donne selvatiche che controllano le tempeste e vivono nei boschi, però mai in maniera stanziale. Nella mitologia slava e celtica sono donne morte prima del matrimonio perché tradite. Abili seduttrici, di notte cercano gli uomini “con il vizietto” e li costringono a ballare fino allo sfinimento. Insomma, l’equivalente terreno delle Sirene. Oltre ad essere bellissime e rossissime, difatti, possono capire lo stato d’animo di una persona solo sfiorandogli la pelle. Non invecchiano e non si ammalano, anche se non sono davvero eterne: possono essere uccise con una lama forgiata con la loro preziosa chioma fulva.

❤ Miss Raincoat

E mentre le Veela danzavano sempre più in fretta, brandelli di pensieri selvaggi presero a rincorrersi nella mente confusa di Harry. Voleva compiere qualcosa di molto impressionante, e proprio in quel momento. Buttarsi giù dalla tribuna nello stadio sembrava una buona idea… ma era abbastanza buona?Da “Harry Potter e il Calice di Fuoco

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